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Felisa, Arrivabene e Dell’Igna

Sono stato io a scrivere oggi sui miei giornali che è imminente l’addio alla Ferrari di Amedeo Felisa, l’amministratore delegato dell’azienda.

Non approfondisco in questa sede per la semplice ragione che Felisa non si occupa e non si è occupato di Formula Uno, quindi per ciò che ci sta a cuore non ci saranno conseguenze. E’ in pensione da un po’, aveva accettato di protrarre il suo impegno quando ancora LCDM era il presidente, è rimasto con Marchionne, adesso stacca. Interpretazione lasciata al lettore.

Viceversa e a scanso di equivoci, qui e ora affermo che Felisa è il miglior dirigente che la casa di Maranello abbia avuto negli ultimi venticinque anni. E’ stato lui il motore della innovazione in fabbrica e sul prodotto. Se la Ferrari è trionfalmente entrata nel nuovo millennio, toccando livelli di redditività senza precedenti, larga parte del merito spetta ad Amedeo. Aggiungo che è anche una bella persona e qui mi fermo e passo a citare le dichiarazioni che seguono, su altra materia.

Dichiarazioni che condivido in pieno.

‘…il bilancio è comunque positivo. Direi che a fino a un certo punto è stato estremamente positivo, poi c’è stato qualche problema in più che non ci ha permesso di ottenere i risultati sperati nelle gare successive e si è persa un po’ di fiducia e un po’ di feeling nel box. Ma, lo ripeto, il bilancio è soddisfacente, abbiamo un pilota terzo in campionato e abbiamo conquistato parecchi podi…

‘….è vero che il distaccio negli ultimi Gp è stato pesante ma credo dipenda soprattutto dalla conformazione delle piste. Chiaro che dobbiamo migliorare, lavorarare con calma e metodo per eliminare o quanto meno ridurre le problematiche. E i risultati buoni di inizio anno non credo siano scaturiti da circostanze favorevoli, al di là delle posizioni il nostro distacco dal primo era contenuto…’

‘…la vittoria non è una ossessione, è un obiettivo anche se difficile, perchè sia tecnicamente sia sportivamente ci confrontiamo con realtà dal livello altissimo. Ma non dobbiamo pensare di potercela fare’.

Urca, chi ha parlato con tanta saggezza?

Marchionne? Naaaaa.

Felisa? Si fosse occupato di F1, certamente si sarebbe espresso così.

Sono frasi di Gigi Dell’Igna, il capo della Ducati da MotoGp. Parlava (sulla Gazzetta) di due ruote. Ma credo che Maurizio Arrivabene condivida il linguaggio, virgole comprese.