Rapsodia ungherese per la Ferrari
Negli ultimi giorni, necessariamente, sono stato costretto ad occuparmi di altri, dolorosissimi argomenti.
Adesso posso tornare ad occuparmi della Ferrari.
Rapsodia ungherese con un po di goulash.
1) Non c’è alcun accordo firmato e definitivo con Bottas.
2) Maranello potrebbe chiudere con Valterino in qualunque momento, ma tra Sassuolo-Maranello-Torino-Detroit c’è chi si pone qualche domanda.
3) Le domande. Deve la Ferrari sanare i debiti della Williams? Deve la Ferrari garantire a Toto Wolff, capo della Mercedes, un buon affare? Deve la Ferrari mettersi in casa un buon pilota che ha vinto tanti Gran Premi quanto me, Mazgiorg e Odin messi assieme?
4) Ciò premesso, io non ho nada contro Bottas, credo abbia talento, semplicemente, come ho già scritto, non ho ancora trovato un tifoso della Rossa con la bocca a cul di gallina per l’annunciato sbarco in Italia di Valterino. Non è una mossa destinata ad alimentare entusiasmo, ecco. Poi, se la vogliono proprio fare, che procedano. Io mi terrò la mia opinione e pace.
5) Se io fossi Raikkonen, direi a me stesso che se la priorità è chiudere la carriera in Rosso, escludendo confuse ipotesi alternative, allora tocca a me far presente al datore di lavoro che è anche nel mio interesse un accordo per un anno su basi economiche diverse, un accordo vincolato anche ai risultati. La Ferrari non ha bisogno di risparmiare (vedi trattativa con Bottas) ma ci sono condizioni che possono favorire un epilogo positivo, che poi sarebbe l’unico con un senso. Ma, anche qui, che faccia Kimi quello che gli pare, ci mancherebbe.
6) Ho sempre spiegato, su questa e altre faccende, che Marchionne, da presidente decisionista, ha l’ultima parola. Proprio Marchionne ha il diritto e anche il dovere di sostenere le soste che ha compiuto, secondo me giustamente, qualche mese fa. La squadra si è rimessa in piedi, rispetto a un anno fa i risultati segnalano una inversione di tendenza, la strada è quella giusta. Poi uno può invece farsi del male pensando che bisogna vincere subito e dunque Arrivabene è un povero sfigato e bla bla bla. Ma anche oggi io ho visto Vettel a Maranello e so che per Seb seconda stella a destra quello è il cammino, lasciamo perdere orfani e nostalgici, eccetera.
7) A proposito di visioni! L’altro giorno c’era Fernando Alonso a Sassuolo, due passi da casa mia. A volte ritornano (ma non nell’abitacolo di una Rossa, eh)