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Vettel bis, Arrivabene santo subito

Ragazze e ragazzi, sono sotto shock.

Che emozione!

Sentire Seb che dedica il trionfo ungherese a Jules Bianchi vale un angolo di vita.

Vi racconto questa

L’altro giorno parlavo con un amico che di nome fa Iron Mauri.

E gli dicevo: sì, è un momento difficile e complicato, ci sono molte strumentalizzazioni, ma basterebbe una vittoria per mettere in fuga, renzianamente parlando, i gufi.

E’ arrivata

Di Vettel non apprezzo, ovviamente, solo l’enorme talento. Mi commuove la sua dedizione alla causa. Anche nel giorno del funerale di Jules, il pomeriggio era di nuovo a Fiorano, a sperimentare cose nuove al simulatore. E’ un leader nei comportamenti e nelle parole. Aggiungo che sta dando alla Ferrari un contributo di passione incredibile.

Ancora.

Adesso Marchionne magari sarà contento e si placherà. Non si era detto che due vittorie, in questo campionato, rappresentavano il massimo degli auspici, tale da giustificare atti di canonizzazione.

Quindi, Arrivabene santo subito.

Il resto.

Per quanto riguarda Kimi, credo sia perfetta la famosa frase.

La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo.

Io la coppia Rossa che ho visto al via e poi per buona parte della gara non la cambierei proprio. Non ci penserei. Ma conoscete la mia teoria e non intendo infastidire ulteriormente frequentatori di questo ameno luogo.

Hamilton doveva aver esagerato in tamarrate nelle tre settimane di pausa. Ne ha combinate di cotte e di crudo e nell’episodio iniziale con Rosberg aveva torto marcio. Ragionando in chiave iridata, gli è andata bene per la sventura finale di Nico. Ma al Nero, al di là del contraddittorio risulato, conviene recuperare la piena concentrazione, perché il duello che sembrava chiuso è invece apertissimo.

Sono contento per i due veterani della McLaren. Non credo siano queste le soddisfazioni che alimentano la passione di Alonso e di Button, però altro il convento non passa.

Si sono riviste le Red Bull, forse nell’epilogo Ricciardo ha esagerato su Rosberg, comunque è un podio doppio, visto il secondo posto di Kviat.

Ed è bello anche il quarto posto di Verstappen.

Basta, sarò sommerso di lavoro. Ma ne vale la pena.