Quando l’Europa fa felici i ragazzi. Meno i genitori
Da ieri minorenni in motorino con la possibilità di trasportare sul sedile posteriore un passeggero? Certo, ancora una volta ci adeguiamo alle disposizioni che si arrivano dall’Europa. Ma chissà che aumento sulle nostre strade di incidenti. Tutti felici e contenti, i ragazzi, di questa nuova legge. Speriamo solo capiscano di non dover fare sciocchezze perché ne va della vita loro e di altri. Margot, ilgiorno.it
A FAR FELICI gli studenti (un po’ meno i loro genitori) è l’Unione Europea che ha chiesto al nostro Paese di adeguare il Codice della strada alle normative comunitarie. I genitori italiani sono più apprensivi e fanno un po’ troppo la “chioccia”? Sarà un luogo comune, ma qualcosa di vero deve pur esserci visto che il nostro era l’unico Paese a vietare ai minorenni di portare un passeggero sui ciclomotori (i cosiddetti “cinquantino”). Bruxelles ha introdotto le patenti europee proprio per evitare differenze. In altri termini, per sanare un’eventualità improbabile (non sono molti i minorenni europei, non italiani, alla guida di un motorino nel nostro Paese) il Parlamento ha fatto la gioia di tanti ragazzi italiani, finalmente liberi di scarrozzare l’amico “non motorizzato” a scuola o a casa. Anche perché ancora oggi il motorino continua ad essere il simbolo di una grande libertà e autonomia. E – ci auguriamo – di una maturità conquistata. Da oggi con l’amico del cuore sul sedile posteriore… laura.fasano@ilgiorno.net