…e Kimi si svegliò tutto sudato
Immagino siano già state riaperte le iscrizioni al PAR, il Partito Anti Raikkonen.
Scrivo prima delle versioni ufficiali.
O ha sbagliato lui con i pulsanti o non ha funzionato qualcosa sulla macchina.
Di sicuro al sabato dei sogni è seguito un bruschissimo risveglio.
Citerò qui Suzuka 1998.
Un mondiale in palio.
Schumi che non riesce a partire.
La Storia ovviamente uno se la racconta come preferisce, ci mancherebbe.
Da ultimo, Kimi ha finito quinto.
Commenti liberi, s’intende.
Poi.
Purtroppo per chi tifa Rosso si è rotta la Mercedes sbagliata.
Hamilton è inavvicinabile anche da biondo.
Non vedo come possa perdere questo titolo. Cioè, non lo vedo possibile, come evento, da marzo.
Vettel è stato grande.
Io comprendo il senso di disillusione che certamente accompagna il verdetto di Monza, però la Ferrari seconda nel Gran Premio d’Italia è da applausi.
Pretendere la vittoria era bellissimo in termini onirici.
Ma poi c’è una cosa che si chiama realtà.
Molto contento per Massa, trovarlo ancora sul podio in Brianza è una testimonianza di talento.
Alla fine della fiera, Monza conserva quell’aura di unicità che spero possa coinvolgere Ecclestone, Renzi, Maroni, Marchionne, insomma, quelli che, a torto o a ragione, comandano.
Tutto sommato, è stato un bel week end. Peccato solo per qualche fischio di troppo al Re Nero.
Ps. Girano curiose voci su una investigazione a proposito della pressione gomme Mercedes. Boh, vedremo e vedrete