Kimi, Marchionne, Arrivabene: e io rispondo
Scaduto il tempo per le domande.
Inizio a rispondere, seguendo l’ordine di ‘arrivo’ dei quesiti.
Chiedo scusa in anticipo a chi si scoprisse dimenticato: è colpa dell’età (mia) che avanza.
Grazie a (quasi) tutti per la dimostrazione di educazione e cortesia.
@FlyngFinn. Il pilota che negli ultimi vent’anni ha vinto meno di quanto meritasse forse è Felipe Massa: il titolo del 2008 onestamente se lo era guadagnato e la cosa brucia più del solito perché un’altra chance non l’ha mai avuta. Ma, s’intende, è un parere opinabilissimo!
@Massimo Benvegnu. What if! Se Irvine si fosse aggiudicato il titolo del 1999, avrebbe portato il numero 1 alla jaguar (aveva firmato il contratto sei mesi prima) e a Todt sarebbe scoppiata una fastidiosissima dermatite. Incurabile.
@Federico Di Mauro. A me Grosjean non dispiace. Se la Ferrari pensasse a lui per il 2017, non andrebbe in direzione sbagliata. Ma ci sono anche altri candidati, eh.
@Marco Pellegrino. Per ovvi motivi le gare sotto la pioggia sono spesso le più spettacolari. Occorre però tenere presente l’elemento rischio: il ricordo di Bianchi è fortissimo, io non sono disposto, per divertirmi di più, a mettere in pericolo la pelle di chi guida. Ma di sicuro tu la pensi allo stesso modo.
@lbaudeyens. Montezemolo aveva ‘battezzato’ Schumi come testimonial ideale per la Ferrari, dopo il 2006. All’inizio la cosa ha funzionato bene, poi qualcosa si è inceppato e il resto della storia è noto. In generale, a Maranello, dai tempi del Vecchio, pensano che la Ferrari, come marchio, sia più importante di qualunque pilota e/o ingegnere. Schumi, tra il 2007 e il 2009, fu un’eccezione.
@giuseppe. Ma perché Vettel dovrebbe comportarsi da ruffiano con i ferraristi? A che gli servirebbe? A vincere il mondiale in rosso prima del previsto? No, no. Seb è sempre stato un sincero estimatore del Cavallino, sognava di arrivarci, adesso è felice. Poi, attenzione, alla fine della fiera un pilota è ‘figlio’ dei risultati. Fu così per Schumi, lo è stato per Alonso, sarà così anche per il suo erede.
@Dadde. Grazie per l’attenzione. In verità io temo di andare in pensione prima che la Ferrari si sia nuovamente impadronita del mondiale, sì. Il parallelo Kimi2007-Jody 1979 mi turba. Lo ho anche scritto…
@Marco Calafiore. ‘Maccarone, tu m’hai provocato e mo’ te magno’ (Alberto Sordi). Scherzo: sul pilota Ferrari del 2017 è già partito il tormentone e quindi non escludo di iniziare a battermi per l’ulteriore conferma di Raikkonen. E’ troppo divertente vedere come certa gente s’incazza…(comunque, non so chi verrà, io sono l’ultimo giapponese nella giungla, fedelissimo a Hiro-Hito-Kimi, va mo là).
@gian79. Siamo alleati: anche io adoravo Mansell. L’ho conosciuto un po’ nei due anni che spese in Ferrari. Quando era in zona abitava in una villa di campagna. I suoi domestici erano miei amici. Un pomeriggio la signora torna dalla spesa e non trova Nigel negli appartamenti. Ma sente un trattore che rimbomba nei campi che circondano la residenza. Si precipita a vedere chi abbia preso il posto del contadino e si imbatte nel Leone che fa: chiedo scusa, mi è venuta voglia di guidare e in garage c’era solo una Fiat…
@Gnomo Patata. Sulla simpatia popolare nei confronti di un qualunque pilota io credo dipenda moltissimo dalle inclinazioni dei singoli fans. Per capirci e vedi sopra, io adoravo Mansell e mi godevo poco Prost, che pure era un fenomeno al volante. Schumi aveva legioni di devoti seguaci e c’era anche chi, pur rispettandone il talento, non lo considerava, a pelle, amabile. Non c’è nulla di strano e soprattutto nulla di oggettivo.
@blusenna. Un paio di volte Ericsson mi è sembrato un tipo non indifferente. Però non ho gli strumenti per giudicarlo, davvero.
@erminip. Marchionne con la leggenda Ferrari c’entra come i cavoli a merenda e questo lo sanno tutti e ovviamente nessuno (via tranne uno, eh) osa metterlo nero su bianco. In compenso, io ho avuto l’impressione, mese dopo mese, che l’esperienza, chiamiamola così, lo stia, come dire, ‘prendendo’. Lo vedo più interessato alla materia, ecco. Se poi questo sia un bene o un male, uhm, sospendo il giudizio.
@guaro. Spero che il tuo nomignolo si riconduca a un certo colombiano a me caro. Mah, guarda, in Ferrari non pensano affatto di vincere facile il titolo nel 2016. Sono convinti (ed è un altro discorso) di poter lottare con Mercedes, di essere più vicini, eccetera. Dire: voglio provare a conquistare il titolo, eh, non significa ‘li abbiamo presi’. Infatti, la Mercedes non l’abbiamo presa e secondo me non la prendiamo nemmeno nella prossima stagione, se ti interessa il mio parere.
@Forza14. Figurati, non mi metti in difficoltà, alla mia età e con la mia storia esprimo le opinioni che ho liberamente, facevo la stessa cosa a vent’anni e l’indipendenza ha fatto la mia (immeritata) fortuna. La mia idea è che Arrivabene sia l’uomo giusto per la Scuderia, al netto di un carattere che lo rende molto particolare e che non ho mai nascosto. Non credo ci sia bisogno di rivoluzioni, la struttura è stata molto rinnovata dopo il disastro del 2014, adesso è in arrivo Clear, eccetera. Ma attenzione: in Ferrari, come è normale che sia, decidono gli azionisti, che hanno un capo supremo (l’uomo con il maglione). Quindi, il mio mica è un pronostico. Non ti sto dando una notizia, sto solo dichiarando come la penso. Ed è diverso, molto diverso…
@Forghettone. Sui test sfondi una porta aperta. Per me appartengono al Dna dell’automobilismo, dalle gomme ai motori eccetera. Quando Pirelli lamenta di non poter sperimentare le sue ‘scarpe’ sulle vetture del campionato in corso, ha perfettamente ragione, per dire. Ma chi governa la F1 ha idee diverse, che ci vogliamo fare?
@tobia64. Del progetto 2016 della Rossa qualcosa so, però stai a sentire: io sono convintissimo che la F1 sia un esercizio di altissima, sofisticata tecnologia. Sul serio, o uno è un ingegnere con competenze specifiche o tira, spesso, ad indovinare. Cosa che succede in molti ambiti, purtroppo talvolta anche sotto i miei post. Io, da sempre, evito di pronunciarmi sulle cose ‘tecniche’: non ho la cultura per comprenderle, credo di conoscere l’anima della gente, amo la Formula Uno come meraviglioso romanzo popolare, però ho una laurea in giurisprudenza, non in meccanica o in ingegneria aerodinamica. So scrivere di emozioni, è quello che faccio da una vita, trasmetto quelle, se qualcuno le apprezza si ferma a leggermi se no si rivolge altrove e fa benissimo. Io rispetto enormemente chi impartisce lezioni sui segreti e i misteri di una monoposto, purchè sia gente come mio fratello Forghieri. Faccio eccezione solo per l’amico Nelson66. E concludo dicendo che quando sento le domande di presunti esperti a un Allison o a un Newey o a un Brawn, uhm, mi scappa da ridere. Per non piangere.
@Dino Guelfi. Vedi, secondo me si è saldata una alleanza tra la Fia di Todt e la Mercedes. Non da oggi. Ci sono troppi segnali in questo senso e in fondo ci sta, gli equilibri di potere seguono certe logiche. Bada bene: la Mercedes vince perché ha interpretato meglio un regolamento che anche la Ferrari e la Renault avevano approvato, quindi non sto dando alibi. Dico che Arrivabene ha capito benissimo di dover forzare un certo blocco di interessi. Se poi Marchionne la pensi così o diversamente, beh, francamente non lo so.
@ManuB. A parole da sempre la federazione, Ecclestone, le scuderie, gli ingegneri al top, concordano: spendere meno e più spettacolo. Poi si mettono lì e prendono decisioni che vanno, spesso, in direzione opposta. Deve essere l’eterogenesi dei fini.
(1, continua)