Violenza alle donne un’emergenza da non dimenticare
Violenza sulle donne. Tanto, troppo si dice e si è detto su come prevenirla, difendersi, denunciare. Eppure casi come questo sono all’ordine del giorno. Ex mariti violenti, ex fidanzati gelosi e molto altro ancora. E intanto le donne continuano a morire sotto i colpi di chi dice di amarle. Per non parlare dei continui soprusi psicologici che in troppe sono sono costrette a subire stando in silenzio. È tempo di agire. Basta parlare! Giada, P., ilgiorno.it
LA GIORNATA di ieri con due donne (a Napoli e ad Asti) uccise senza pietà da compagni violenti e gelosi ci obbliga a riaprire un discorso in apparenza dimenticato, un’emergenza soverchiata da altre, forse anche coperta dall’insofferenza di molti. Scrivere o leggere di violenze non è un compito facile né un passatempo gradevole. Ma il silenzio produce effetti persino più «sgradevoli» del fastidio di occuparsi ancora, di nuovo, di femminicidio. E di fronte agli ultimi episodi verrebbe da dire e scrivere che non ci sono leggi che possano bastare se a prevalere è sempre l’impulso della sopraffazione, se anche le denunce presentate dalla giovane donna napoletana non bastano a disarmare l’odio che anima coloro che sono convinti di poter dominare una donna a proprio piacimento. Che è anche scritto con l’inchiostro delle illusioni quell’intento indicato dalla legge contro il femminicidio di introdurre «cambiamenti nei comportamenti socio-culturali». L’autonomia e la dignità del femminile – ahinoi- sono ancora molto lontani. laura.fasano@ilgiorno.net