Non aspettiamo la prossima emergenza maltempo
Altri morti a causa del maltempo. La natura non perdona le malefatte dell’uomo. Se gli argini dei fiumi non vengono puliti periodicamente e si continua a costruire laddove non si può continueranno a capitare queste tragedie. Lucy, da ilgiorno.it
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Immagini di fiumi in piena che invadono strade. Capita spesso. Anche stavolta ci sono vittime. Cosa aspettiamo ad intervenire? Antonella, da ilgiorno.it
L’ITALIA SOTT’ACQUA, ancora una volta, in un tragico ”loop meteorologico” : dopo la Liguria martoriata da esondazioni e frane e la Toscana nelle ultime ore è stata la volta di Piacenza. I numeri dell’ennesima calamità sono ancora una volta spaventosi: morti, strade interrotte, tombini saltati, paura e tanti disagi tra la popolazione. Come non è mancata la solita rabbia sorda, di chi ha dovuto mettersi a spalare acqua e fango, nel tentativo di salvare il salvabile. E allora per l’ennesima volta ribadiamo che – come ormai da anni asseriscono ambientalisti e geologi – bisognerebbe rivedere l’intero modello di sviluppo che ha finora caratterizzato le urbanizzazioni nostrane, cariche di troppo cemento, di corsi d’acqua intrappolati o tombati, di fiumi poco manutenuti e tenuti puliti; liberando infine quegli spazi vitali alla natura, che altrimenti la stessa si riprenderà con gli interessi. Ma, in attesa della prossima emergenza, sembra che purtroppo siano discorsi che non interessano nessuno. laura.fasano@ilgiorno.net