Di Seb mi fido, ma chi tiene sveglio Kimi?
Cominciamo dalle cose serie.
Di Seb mi fido.
Ma il mio idolo Kimi, chi lo terrà sveglio sulla griglia di partenza?
Mi sono preso un po’ di tempo prima di scrivere queste righe.
E’ stata una emozione bella grossa.
L’impatto dei numeri è enorme.
Dopo oltre tre anni la Rossa torna in pole position, era dal giorno di Alonso in Germania nel 2012.
E la Mercedes si ferma a quota 23, non eguagliando la striscia record della Williams, che di pole consecutive ne fece 24 all’alba degli anni Novanta.
E Vettel non partiva davanti a tutti dal Brasile 2013.
Sempre sia lodato il Puttanodromo di Singapore.
Ciò premesso, ricordo bene cosa ci raccontava sempre Schumi.
Si vince la domenica.
Giusto, ma questo è un sabato del Signore da ricordare.
Alcune considerazioni frettolose.
Evidentemente la Mercedes è incappata in problemi non previsti ma immagino possa ancora fare in tempo a risolverli per la gara.
Se hai una macchina che è veloce a Monza ed è velocissima a Singapore, sto parlando della Ferrari, forse vuol dire che il margine di sviluppo della vettura è dannatamente incoraggiante.
La Red Bull non credo riappaia per effetto di un mostruoso complotto, su certi tipi di tracciato già aveva mostrato cose buone, al netto dei dubbi sulla affidabilità della power unit Renault.
Ma libero ognuno di credere nella gigantesca cospirazione.
Vettel è Vettel. Un grande.
Il Nonno Speedy della Finlandia mica male.
Me lo tenete sveglio voi, domani?
Ps. Spazio sotto per narrare l’odissea nello strazio di un Gran Premio in bilico tra sogno ed agonia.