Se il regalo smette di essere un “dovere”
Da giorni le cronache hanno cominciato a raccontarci che è partita la caccia ai regali… Le solite lunghe code davanti ai negozi per accoparrarsi il dono più di moda che puntualmente finirà in fondo ad un cassetto. È mai possibile che non si possa sfuggire a questo rito? Non sarebbe meglio recuperare il vero significato del Natale, che non è soltanto, come pensano alcuni nostri politici, la realizzazione del presepe?
Giovanni Saccardo, Milano
UN’INIZIATIVA lanciata in Rete in questi ultimi giorni aiuta forse a vivere meglio il Natale. È un regalo originale, non costa nulla e rispetta l’ambiente: si chiama “Certificato di esenzione dall’obbligo di comprare i regali di Natale” e lo ha inventato “Contiamoci!”, la comunità on-line che «inventa, collauda, scambia e diffonde le buone abitudini pratiche che riducono i danni nell’atmosfera». La campagna consiste nella distribuzione del “certificato di esonero” tramite i vari canali, insieme a un vademecum che contiene indicazioni utili per una scelta etica e consapevole del regalo natalizio, per chi non volesse rinunciare del tutto a questa tradizione. Secondo i promotori finalmente, insomma, fare regali non sarà più un dovere. Perché – aggiungiamo- bisogna tornare a considerarlo un gesto di tenerezza, un atto di bontà da guerriglia. Proviamoci, non costa nulla.
laura.fasano@ilgiorno.net