La strage silenziosa di quei bimbi
Non è stata la notizia di Natale, vuoi perché è triste vuoi perché è l’ennesima tragedia: nel mare Egeo sono morti annegati 19 migranti e con loro 6 bambini. I loro corpicini sono stati ritrovati sulla spiaggia come un pezzo di legno o un rifiuto inquinante. Nel giorno in cui è nato il Bambino altri sei sono morti. Purtroppo non sono i primi e soprattutto non saranno gli ultimi. Su di loro però è sceso il silenzio. Nonna Lucia
RICORDATE Aylan, il bambino di 3 anni trovato morto su una spiaggia turca? Tutti, allora, inorridirono, perché Aylan era il figlio sfortunato di ciascuno di noi. E oggi? Per trovare la notizia degli 80 Aylan che sono morti negli ultimi due mesi mentre tentavano di raggiungere sui barconi dei disperati l’Eldorado europeo, bisogna andare nelle pagine interne dei giornali. Una vergogna il triste destino di questi bambini che dovrebbe pesare sulla coscienza europea e che invece dimostra come ci si può abituare a tutto. Le lacrime si sono prosciugate, il cuore inaridito anche perché il problema dell’immigrazione adesso a noi italiani pare un po’ più lontano, investendo maggiormente le coste greche rispetto alle nostre. È giusto, umano, “normale” dover assistere ogni giorno alla morte di bambini innocenti in fuga da guerre e morte sicura? La verità è che Aylan è morto due volte, e la sua morte non ci ha insegnato nulla. laura.fasano@ilgiorno.net