Meno male che neve e pioggia ci danno una mano
MENO MALE che nelle ultime ore sono arrivate pioggia e neve a risolvere il problema delle nostre città afflitte da troppo smog. Sembra che nessuno sia in grado di fornire risposte decenti al problema, non parliamo poi dei provvedimenti che vengono presi in fretta e furia solo per sollevare un po’ di fumo. L’incapacità dei nostri amministratori è sotto gli occhi di tutti e purtroppo i cittadini ne portano le conseguenze.
Mauro V. Milano
IN REALTÀ nessuno pensava che dalla riunione convocata in fretta e furia (fra un panettone e il countdown di fine anno) al ministero dell’Ambiente venissero partorite decisioni «storiche». Su tutte, comunque, la misura che sembra aver più colpito l’opinione pubblica è senz’altro la proposta di abbassare in città i limiti di velocità dei veicoli di 20 chilometri orari. Col risultato che in molti centri urbani presto si potrebbe dover circolare a 30 km/h e non a 50. D’altro canto, l’inquinamento atmosferico legato alla circolazione privata è solo un tassello, e neanche il più corposo, dell’asfissiante puzzle dello smog che spazia dall’industria all’agricoltura passando per il riscaldamento degli edifici. Insomma, fra gli ingredienti del “decalogo” ministeriale non c’è in fondo nessuna trovata geniale, ma misure di buon senso da troppo tempo trascurate. E quindi ci tocca continuare a sperare che il clima ci aiuti.
laura.fasano@ilgiorno.net