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Virus Zika, Obama e Putin temono un’epidemia

Nei cinque continenti cresce il timore per Zika, il virus proveniente dalle zanzare. Tanto che il presidente Usa, Barack Obama, ha lanciato un appello a sviluppare al più presto un vaccino. L’Oms ha fatto sapere che il virus si diffonderà rapidamente in America. Spagna, Regno Unito, Italia, Danimarca e Portogallo sono i primi paesi europei nei quali si sono manifestati i sintomi su persone che rientravano da viaggi dove è presente la zanzara Aedes, vettore dell’agente infettivo. Intanto pure in Danimarca si è registrato un caso. Preoccupato anche il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, che chiede di alzare il livello di allerta. Le zanzare non volano attraverso l’Oceano, ma la gente infetta può farlo e lo fa. Ed è così che il virus è arrivato in Europa.

Medici Senza Frontiere (MSF) ha inserito il virus Zika nella top five, le cinque malattie che rappresentano una minaccia globale. Migliaia di vite umane sono a rischio, nonostante in certi casi esistano i mezzi per prevenirle, dichiara la dottoressa Monica Rull. Zika va combattute al pari di Ebola, dengue e della Leishmaniosi viscerale (Kala Azar). Queste malattie, diffuse da virus e parassiti, si aggiungono alle altre quattro piaghe mondiali che sono colera, malaria, morbillo e meningite.

Il problema in Italia si pone con l’arrivo delle zanzare, sostiene Maria Paola Landini, Professore di Microbiologia all’università di Bologna, perché se una persona torna con il virus Zika nel sangue e viene punto da un insetto questo diventa portatore in grado di infettare a sua volta. Se questa catena non si ferma subito si può innescare un focolaio. Ciò che noi microbiologi siamo tenuti a fare è la diagnosi rapida di infezione in fase viremica ( virus nel sangue) e molte Regioni si sono attrezzate con un centro regionale di riferimento che conduce la diagnosi di infezione da Zika, ma anche di Dengue, e di Chikungunya, virus trasmessi dalle stesse zanzare che possono dare origine a catene di trasmissione esattamente come Zika. Pierangelo Clerici, Presidente dei microbiologi ialiani (Amcli), ritiene da parte sua che le infezioni trasmesse da artropodi ematofagi stanno aumentando e non sono solo trasmessi dei virus, ma anche i parassiti come i plasmodi della malaria o le leishmanie, batteri come Tripanosoma, Rikettsie, Babesie.

Zika è un virus del genere Flavivirus, scoperto per la prima volta in Uganda nel 1947, correlato alla dengue, alla febbre gialla e all’encefalite del Nilo occidentale. La malattia nel 25% dei casi decorre in maniera asintomatica – spiega Antonio Chirianni, Presidente della SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, o con febbricola, esantema e congiuntivite. Al momento il problema più importante è che bambini, nati da donne che hanno avuto l’infezione durante la gravidanza, che hanno presentato anomalie nelle dimensioni del cranio alla nascita (quattromila casi segnalati in Brasile). Gli specialisti americani consigliano alle donne che desiderano avere un figlio di non visitare paesi dove il virus Zika è endemico.

Alessandro Malpelo, QN Quotidiano Nazionale