La sensibilità di Rohani e quella per i soldi
Cosa è andato a fare Rohani ai Musei capitolini? Perché il presidente iraniano non è stato accompagnato nella visita di una moschea? Forse perché l’Italia dipende dall’estero per il proprio approvvigionamento energetico? Raffaella
Perché non è rimasto a casa? Rohani non ha nemmeno voluto stringere la mano alle donne. Noi rispettiamo la cultura islamica, loro non rispettano la nostra. Maria Laura
NON C’È NIENTE DA FARE, non abbiamo proprio la minima idea di come ci si relaziona con l’altro. Inevitabilmente, finiamo sempre per cancellarlo o per annullare noi stessi. Mai, da più di due secoli e mezzo, qualcuno si era scandalizzato visitando i Musei capitolini. Ma le leggi morali che regolano l’Iran sciita sono ferree: il nudo femminile è proibitissimo. E così, anche perché pecunia non olet (tradotto: per non mandare in fumo affari tra l’Italia e il governo di Teheran per circa 17 miliardi) Matteo Renzi ha dato ordine di coprire le statue. Non crediamo che Rohani sia venuto in Italia con un martello nel kit diplomatico, pronto ad avventarsi sulle statue. Si tratta, piuttosto, di un’autocastrazione che ha a che fare con la nostra incapacità di essere noi stessi. E se invece il nostro «caro» ospite avesse esplicitamente chiesto la censura, beh, allora si poteva opporre un fermo no, spiegando che se non è buona la nostra arte non sono buoni neanche i nostri soldi. A meno che le statue non si siano coperte da sole… laura.fasano@ilgiorno.net