Il voto a 16 anni? Non scherziamo con gli adolescenti
PERCHE’ si dovrebbe dare il diritto di voto a chi ha 16 anni? E quali sono i pro e contro? Sui quotidiani se ne parla poco, ma il dibattito sulla possibilità di estendere il voto è esploso in rete dopo la proposta lanciata da Beppe Grillo.Che il Movimento 5 Stelle si intesti una battaglia del genere non stupisce molto, visto che è di gran lunga il primo partito nella fascia d’elettorato più giovane. Insomma, più che occuparsi dei ragazzi il comico si occupa dei suoi voti… Anna G. Milano
PER LA VERITÀ non è la prima volta che in Italia si sveglia qualcuno e chiede l’abbassamento della soglia anagrafica per la patente, per il permesso di caccia, per il voto e per altro, dimostrando di non possedere alcuna percezione di ciò che è l’adolescenza e ledendo al diritto imprescindibile dei minorenni a vivere pienamente il loro tempo di maturazione, senza pericolosi strappi in avanti. Con questa boutade Grillo forse non immagina quanto pericoloso sia il processo di «adultizzazione» forzato e quali ricadute sociali esso abbia. Della questione poi sembrano essere proprio gli adolescenti i primi a non volerne sapere. Scorrendo Twitter, per esempio, è davvero difficile trovare qualche parere positivo alla proposta, e sono gli stessi giovanissimi a esprimere molte perplessità. C’è addirittura qualcuno, come Alessia, che la mette sul ridere: io non so neanche che scarpe mettermi la mattina e mi chiedete di votare? Più seria di tanti politici… laura.fasano@ilgiorno.net