Oms e zika: l’ennesima inutile emergenza
Il virus Zika si propaga «in maniera esplosiva» e l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel corso di un comitato convocato d’urgenza ha proclamato l’emergenza mondiale. Per l’Agenzia dell’Onu serve «uno sforzo globale». Ci vorranno anni prima di trovare un vaccino. Manca il tempo, i contagi colpiscono ormai almeno 21 Paesi. Repellenti e maniche lunghe sui vestiti non sono sufficienti. Insomma la natura si sta ribellando e noi ne portiamo le conseguenze. Angelo G. Milano
CI RISIAMO col panico da pandemia. È stato così per l’aviaria, per ebola e adesso lo è, con i soliti toni della tragedia finale, con zika. Senza andare troppo in là nel tempo, e ridestare alla memoria pandemie come la Spagnola del 1918 o l’Asiatica, è bene ricordare cos’è accaduto al mondo nell’ultimo decennio. Tra il 2002 e il 2003 il mondo ha iniziato a sentir parlare di Sars (Severe Acute Respiratory Syndrome), forma atipica di polmonite. Dopo pochi anni, nel 2005, è apparsa dal nulla l’influenza aviaria che allarmò il mondo, ma rimase un’emergenza mancata. È solo nel 2009, con la mitica influenza suina, che si iniziò a parlare della prima pandemia del nuovo secolo. Oggi sappiamo bene come sono andate a finire simili bufale: sono servite per diffondere la paura nelle masse, spacciare farmaci (antibiotici) e vaccini, ingrassando le lobbies della chimica e della farmaceutica. Allora forse val la pena ricordarsi che un contagio ha le stesse caratteristiche del fuoco: se si interviene, si spegne subito. laura.fasano@ilgiorno.net