Rischio rottamazione per l’aereo simbolo dei magici Mondiali
L’aereo militare che riportò indietro i Campioni del Mondo del 1982 rischia di essere distrutto, rottamato, cancellato per sempre. È uno scempio che con tutte le nostre forze bisogna evitare. L’allora presidente della Repubblica Pertini e la partita a scopone, in quell’emozionante viaggio di ritorno, rischiano di rimanere un ricordo destinato a sbiadirsi nel tempo. È una cosa che rattrista, e che vorremmo evitare. Magari proprio con l’aiuto di Alitalia.
Marco G., Milano
Sono tante le immagini rimaste impresse dei favolosi Mondiali disputati dall’Italia di Bearzot, fra queste sicuramente quella che ritraeva il presidente della Repubblica Pertini impegnato con il tecnico, Zoff e Causio in una defaticante partita a scopone, con tanto di Coppa sul tavolo da gioco, nel viaggio di ritorno sul DC9. Oggi quel mitico aereo è parcheggiato all’aeroporto di Fiumicino, ma rischia di essere fatto a pezzi portando con sé il ricordo diventato icona di un Paese. Negli anni l’Alitalia, proprietaria dell’aeromobile, ha cercato in tutti i modi di donarlo. E sono arrivate anche alcune richieste d’informazioni da parte di scuole, musei e imprenditori desiderosi di mettere le mani sul «simbolo». Tutti coloro però che si erano detti interessati in un primo momento si sono allontanati spaventati anche e soprattutto dalla complessità dell’operazione e dai costi del trasporto dell’aereo. Con il risultato che, vista l’impossibilità di donare l’apparecchio, la rottamazione s’avvicina.
laura.fasano@ilgiorno.net