Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

Prince, capricci e genio: era l’erede di James Brown

E’ stato un genio, non a lungo, ma lo è stato. E ora che anche Prince se n’è andato a soli 57 anni ci si accorge, ancora una volta, che la musica alle nostre spalle resterà ineguagliabile. E lui  lasciò la sua impronta. Chissà se lo avrà ispirato James Brown, a me piace crederlo, perché nella sua musica c’era l’energia afro con quel guizzo in più, saper miscelare  funky, rock, psichedelia, rhythm and blues. Parte da lontano la sua rincorsa, da Minneapolis, nel 1984 ad appena 24 anni  si inventa ‘Purple rain’, disco e film. Ricordate quella copertina kitsch?  Lui con lo sguardo macho in sella ad una moto. Ma c’è più dell’immagine, del look: Prince era un grande stregone del suono, con quella voce ammiccante e  quella straordinaria abilità di far combaciare ritmo e  melodia.  Era l’era dei videoclip, Prince se ne servì alla grande: il ragazzo bucava lo schermo. In quell’album c’erano l’infinita ‘Purple rain’ , con quell’assolo lunghissimo di chitarra, ‘When doves cry’ e ‘I would die 4 u’. Con la sua band, i Revolution, si sibì nel film che incassò qualcosina come 150 milioni di dollari (!). E’ un successone. E dopo? Scrive, scrive sempre. Ricordate ‘Nothing compares 2 u’ di Sinead O’ Connor? L’aveva scritta lui. Arrivano dischi non azzeccatissimi, come ‘Around  the world in a day’, ma il mito di Prince ha ancora benzina per andare avanti.     E’ capriccioso il ragazzo, pensa a un ‘Black album’, da comparare al ‘White album’ dei Beatles,; copertina nera, nè scritte, niente. Poi al momento dell’uscita, stop, non se ne fa nulla: il disco uscirà solo nel 1994, ma avrà il suo spazio nel mercato clandestino.  Nel 1986 Prince azzecca il 45 giri perfetto, ‘Kiss’ dall’album ‘Parade': un riff di chitarra trampolino ideale per il suo falsetto, il video è un capolavoro con una ballerina coperta da un velo nero, un brano irresistibile, ballabilissimo.  Nel 1987 l’ultimo capolavoro, ‘Sign of the times’, un doppio album molto funky, bellissimo: la title track ad esempio, ma anche ‘I could never take the place of your man’ e ‘You’ve got the look’ dove addirittura ripesca la scozzese Sheena Easton per un duetto. E’l’apogeo, poi seguiranno anni di scelte bizzarre, silenzi, rientri. Gli abbiamo invidiato il genio, e tutte le donne bellissime che lo hanno affiancato: Vanity, Sheila, Apollonia Kotero, Wendy e Lisa. Ora resta la musica e un genio da celebrare in questo anno maledetto.

 

wendy and lista

Nothing