Immobile e la Ferrari (immobile?)
Confesso.
Mi vedo costretto a rivalutare le conferenze stampa dei drivers.
Forse qualcuno serba memoria delle mie invettive.
Dicevo e scrivevo: ah, ma questi piloti, parlano con il telecomando, ripetono sempre le stesse banalità, ahi quanti rimpianti per le intemerate di un Mansell, per le sottigliezze di un Prost, per le visioni misticheggianti di Ayrton!
Beh, dovreste ascoltare i calciatori.
Oggi mi sono sciroppato i Tre Tenori del Gol (si scherza, eh).
Immobile.
Insigne.
Eder.
In pratica, un brain trust.
Tutti a cinguettare: quello che decide il mister va bene, bisogna farsi trovare pronti in qualunque momento, conta il gruppo e bla bla bla.
E’ evidente come da tempo l’intero sport business sia blindato.
Governato da oscure logiche esoteriche, secondo me.
Allenamenti a porte chiuse!
Pelè si allenava a porte aperte. Maradona pure.
Mah.
Comunque, Immobile per immobile, da lontano non so come si possa valutare il secondo posto di Vettel nelle libere canadesi.
Per inciso, Sport Bild in Germania sostiene che Seb intende prolungare al 2020 il contratto che lo lega alla Rossa.
Ottima cosa, secondo me.
Di sicuro Hamilton pare aver recuperato l’antico stato di grazia, ma sono solo sensazioni dal remoto.
Voi ne sapete certo più di me, non assistendo a Francia-Romania!
Ps. Spazio sotto per chi volesse narrare la caccia alla pole in quel di Montreal