England, Mercedes, Barrichello e Colajanni
Il comunicato Mercedes sul conflitto Hamilton-Rosberg mi ha fatto venire in mente le esternazioni McLaren del 1989.
Dopo ogni bisticcio tra Senna e Prost, regolarmente la scuderia di Ron Dennis emanava un editto per informarci che tutto era stato chiarito doverosamente.
Finchè, la domenica di Suzuka 1989, collisione storica tra il francese e il brasiliano, con squalifica di Ayrton e automatica consacrazione iridata di Alain, alle otto di sera arriva in sala stampa il comunicato McLaren.
Ne riproduco fedelmente il testo, memorabile.
Eccolo.
‘????????????????????’
Giuro.
Una genialata che neanche Luca Colajanni, glorioso pierre Ferrari in ere un po’ più felici, avrebbe osato concepire.
Per inciso, il Cola stava sulle palle a un sacco di gente, dico tra i miei colleghi.
Con il senno di poi, si sarebbe potuto difendere alla maniera di quel tenore coperto di pernacchie dai loggionisti della Scala. Il tenore interruppe l’esibizione e rivolto alla platea esclamò: ‘Fischiate me? Aspettate di sentire il baritono!’.
Eh, appunto.
Comunque, il Cola c’era con me a Silverstone nell’estate del 2003.
Curiosa estate. La Ferrari di Schumi stava accusando una improvvisa flessione di competitività.
Emerse poi che le macchine gommate Michelin usufruivano di una curiosa diavoleria.
Jean Todt protestò con la Fia e la Fia gli diede ragione, esattamente come gli aveva dato ragione sul berillio nel motore Mercedes della McLaren, sul terzo pedale della McLaren medesima e poi ancora sul mass damper della Renault nel 2006.
Faccio rispettosamente notare che successivamente Todt è diventato presidente della Fia e alla Ferrari è sempre stato dato torto, vedi scarichi soffiati della Red Bull o strane esplosioni pneumatiche del 2013.
Naturalmente, sono solo banali coincidenze, ci mancherebbe.
Ma dicevo di Silverstone 2003.
Michael è rimasto indietro e insomma le cose si stanno mettendo maluccio quando all’improvviso un demente si appalesa sulla pista.
Io sono in sala stampa e ad un caro collega che purtroppo oggi non c’è più dico: molto bene, abbiamo vinto, anzi, ha vinto Barrichello con l’altra Rossa.
Il collega mi guarda come un povero scemo cui la frequentazione del Cola per smanie interiste ha decisamente dato alla testa.
E invece io lo sapevo.
Perché era gà accaduto a Hockenheim tre anni prima.
Un babbeo invade il tracciato e per misteriosa congiunzione astrale il Gran Premio lo vince Rubinho.
Ci fosse stata una dozzina di intrusioni in più, Barrichello avrebbe vinto minimo minimo due mondiali.
Ps. Spazio sotto per chi volesse narrare ao vivo le libere del Gran Premio d’Inghilterra.rced