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I tortellini in crema di Bottura salgono in vetta al mondo

Milano, 9 luglio 2016 – L’Italia non è Massimo Bottura ma il racconto di Massimo Bottura è un cluster potente di radici contadine, arte e cultura ITALIANA. La sua vittoria al The World’s 50 Best di San Pellegrino un importante segnale politico nella classifica di marketing e tendenze globale. Palazzo Lana Berlucchi ha ospitato la sua prima cena da migliore del mondo, una sfida impegnativa. Franco, Cristina, Arturo Ziliani accolgono amici e gourmet a Borgonato, Bottura sceglie il menù della memoria, delle “mie origini contadine”. Una lenticchia è meglio del caviale, provocazione in scatola elegante, lenticchia Beluga, succo d’anguilla, panna acida, cipolla di tropea e aneto. “Da bambini la parte che tutti vogliono mangiare della lasagna è quella croccante che rimane attaccata alla teglia”. La parte croccante di una lasagna. L’essenza di un piatto, i suoi elementi. Con Berlucchi Franciacorta Cellarius Rosé 2011. Millesimato affinato sui lieviti almeno tre anni.

Il piccolo capolavoro della serata è Compromesso Storico: Tortellini in crema densa di Parmigiano Reggiano. “Fatti con pasta all’uovo tirata a mano, cotti in brodo di cappone e poi serviti con un’emulsione di Parmigiano Reggiano 36 mesi di razza bianca modenese e acqua naturale per garantirne la purezza”. Intensi, eleganti, perfetti (da bis). Con Berlucchi Franciacorta ’61 Nature 2009. Millesimato di Chardonnay e Pinot Nero, pas dosè, sui lieviti per oltre cinque anni. L’innvazione; cibo, arte (lui ci mette pure il jazz e Monk). Psychedelic Spin Painted Veal, not Flame Grilled. Un dipinto nel piatto. Un filetto di vitello cotto sottovuoto poi ricoperto di cenere e carbone e abbigliato con clorofilla, crema di patate, succo di barbabietola rossa, peperone giallo e arancione e Aceto Balsamico Villa Manodori. I colori sapori. Con Berlucchi Palazzo Lana Extrême Riserva 2007. Pinot Nero in purezza sette anni sui lieviti e dosato Extra Brut. Notevole. Caesar salad in bloom con i petali di fiori, camomilla, gelsomino e polvere di lampone essiccata che “ricordano i sentori della natura e ci rinfrescano il palato”. Dessert. Oops! Mi è caduta la crostata al limone. Strati di zabaione al limone, sorbetto alla verbena e una frolla delicata incontrano bergamotto e canditi. Con Berlucchi Franciacorta Cuvée Imperiale Demi Sec, maturato sui lieviti diciotto mesi. Bottura è anche questo, la poesia nella cucina della nonna. A prescindere.