L’estate triste della Signora in Rosso
Scrivo senza conoscere il verdetto dei commissari sulla storia radiofonica di Rosberg.
Notoriamente io penso che certe limitazioni siano assurde ma come cantava Nek se una regola c’è non lo chiedere a me, insomma, dura lex sed lex.
Hamilton perfetto e va mo là.
Non vedo come il Nero possa perdere il mondiale, sinceramente.
Verstappen è formidabile, non lo scopriamo adesso.
Bravo, bravo, bravo. Alla Formula Uno di baby Fenomeni ne servirebbero altri.
Ci divertiremmo di più.
Ridicola la partenza dietro safety car. O è automobilismo o è un corteo di taxi in sciopero, non si scappa.
Poi, d’accordo, comunque la safety è una Mercedes, sta davanti e quindi non cambia niente.
Mi consolo con le stupidaggini perchè ovviamente sono molto avvilito.
Da ferrarista, dico.
E’ il punto più basso della gestione Marchionne-Arrivabene.
Silverstone sicuramente ha esasperato i limiti della macchine, però non è il caso di inseguire alibi.
A primavera la Rossa stava davanti alla Red Bull e nettamente.
Ora sta dietro.
E nettamente.
E’ mancato lo sviluppo.
L’affidabilità, vedi cambi di Seb in due settimane, è imbarazzante.
Essendo notoriamente io un amico di Maurizio Arrivabene, mi prendo la mia quota di colpe.
Seriamente: Vettel, che è molto giù psicologicamente, e Raikkonen, che è talmente bollito da essere terzo in classifica generale a metà stagione, meritano di più.
Molto di più.