Quando Newey diceva no alla Ferrari
E’ un classico.
Quando in Ferrari tecnicamente le cose non funzionano, c’è sempre qualcuno che la butta là. Ah, ma perché non vanno a prendere Adrian Newey?…
Conosco pochissimo il geniale personaggio, una delle grandi figure dell’automobilismo moderno.
In almeno due occasioni sono stato messo al corrente di trattative tra il progettista britannico e la Rossa.
Il primo contatto vero risale al 1995.
Era l’estate in cui Montezemolo aveva ottenuto da Gianni Agnelli l’ok per l’ingaggio di Schumi. Il tedesco costava un Perù ma era anche il caso di potenziare la struttura.
Newey in Williams aveva subito lo shock di Imola94.
Jean Todt dialogò con lui per un po’ ma non se ne fece niente. Tra l’altro Michael era molto legato a Rory Byrne e a Ross Brawn: si trattava soltanto di aspettare la fine del 1996, quando entrambi si liberarono dalla Benetton per trasferirsi a Maranello. Montezemolo era a Tkio, novembre di quel 1996. Io stavo lì per la Coppa Intercontinentale di calcio, finale tra la Juventus e il River Plate. L’avvocato mi invitò a colazione e mi disse: le offro un titolo per il giornale di domani, una BB per la Ferrari. Io ero così suonato dal fuso orario che risposi: e cosa ce ne facciamo di Brigitte Bardot?
Non potevo immaginare che Brawn e Byrne mi avrebbero fatto godere più della Bardot.
Poi di Newy in Ferrari si è riparlato quando eravamo già in era Red Bull, tra il 2010 e il 2012.
Ormai la F1 si era consegnata interamente alle alchimie esoteriche dei flussi da gas di scarico.
Venne fuori (ricordate?) la famosa storia dei cani.
Montezemolo incontrò Newey e gli fece una proposta che reputava impareggiabile.
Lo era.
Ma Adrian non voleva venire in Italia e si diffuse la storiella della moglie che dubitava ci fosse, nel Bel Paese, una residenza adatta per ospitare i numerosi quadrupedi della famiglia.
Montezemolo ne parlò anche in pubblico, dei cani.
Oggi sento dire qua e là che Newey non sarebbe più in splendidi rapporti con Chris Horner, il team principal dei Bibitari.
Ma mi mancano informazioni di prima mano sui labrador e sui mastini napoletani.
Immagino che Marchionne e Arrivabene stiano facendo le loro riflessioni.
Una volta Newey disse ad un amico: in Ferrari non mi piacerebbe lavorare, lì c’è sempre troppa politica e io non sono adatto alle trame machiavelliche.
Ps. Quanto purtroppo accade dolorosamente nel mondo tocca ognuno di noi. Esprimere opinioni in merito, anche in questa sede, è perfino ovvio. Solo, proprio perché le tragedie sono tragedie e in fondo questo è un Clog ad altre minuscole faccende dedicato, beh, quando ne parlate tra voi cercate semplicemente di rispettarvi, rispettando la buona educazione. Grazie, so che capirete.