Misano, la F1 e la MotoGp
Curiosamente, un mio bel ricordo legato a Misano riguarda le quattro ruote e non le due.
Michele Alboreto aveva da poco smesso di correre in F1. Teneva un corso di guida per ricconi che potevano permettersi un maestro come l’ex ferrarista.
Michele mi invito’ e fu una giornata bellissima.
Già allora, almeno a lui e a me, era chiara l’assurdità di qualunque paragone fra Gran Premi di auto e Gran Premi di moto.
Recentemente e’ stata invece scoperta l’acqua calda, complice la sovrapposizione di calendario.
Insomma, io seguo la F1 da quando avevo i calzoni corti. Tutti questi duelli all’arma bianca tra i piloti di una volta non li rammento. Tant’è vero che ancora oggi, chi ha l’età, si commuove ripensando a Gilles-Arnoux, 1979, Digione.
1979, appunto.
Dal vivo ho seguito più di 300 Gp. Mi capitava di annoiarmi quando dominava la McLaren, o la Williams, o la Red Bull. Ha dominato persino la mia Ferrari. C’era forse battaglia in pista nel 2002 (Schumi già campione a luglio) o nel 2004 (Michael iridato ad agosto)?
La verità e’ che la F1 ha bisogno di almeno due team in equilibrio, in lotta, per alimentare l’interesse. Penso al 2007, 2008, 2010, 2012 (Mmm, sempre c’era di mezzo la Rossa): non tutte le corse furono spettacolari, ma c’era l’ansia da classifica e bastava.
Il motociclismo e’ un altro mondo. Lo è’ sempre stato. Vi assicuro che Saarinen contro Agostini era comunque più divertente di Stewart contro Fittipaldi. Rossi e Marquez fanno cose, anche più di una volta nello stesso giro, che mai in macchina Vettel ed Hamilton potrebbero replicare se guidassero monoposto simili nel rendimento. Almeno non con la stessa frequenza.
La passione per la velocità rimane identica, ma secondo me confondere le mele con le pere non ha un gran senso. Troppo diverso e’ il mezzo, il modo di portarlo, il rapporto con le scie, eccetera.
Su Misano e Valentino e i suoi avversari, spero sia occasione di divertimento pulito.
Io di due ruote so poco, sono ducatista per istinto e se qualcuno sotto mi spiega cosa diavolo stia accadendo a Lorenzo, ringrazio sin d’ora.
Ps. Fresco reduce da un incontro con chi oggi comanda in Ferrari, mi limito a precisare che sul ponte (non) sventola bandiera bianca.