Warning: require_once(): Unable to allocate memory for pool. in /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-content/plugins/wp-simple-firewall/src/processors/plugin_badge.php on line 50 Call Stack: 0.0039 635000 1. {main}() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:0 0.0039 635568 2. require('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:17 0.0057 671056 3. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-load.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php:13 0.0104 671840 4. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-config.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-load.php:37 0.0148 674392 5. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-settings.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-config.php:113 2.3177 63111480 6. do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-settings.php:450 2.3177 63112536 7. WP_Hook->do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/plugin.php:453 2.3177 63112752 8. WP_Hook->apply_filters() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:310 2.3773 63191104 9. call_user_func_array() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:286 2.3773 63191592 10. wp_widgets_init() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:0 2.3931 63303360 11. do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/widgets.php:1648 2.3931 63304424 12. WP_Hook->do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/plugin.php:453 2.3931 63304640 13. WP_Hook->apply_filters() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:310 2.3931 63306616 14. call_user_func_array() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:286 2.3931 63307104 15. ICWP_WPSF_Processor_Plugin_Badge->addPluginBadgeWidget() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:0 Lasci la bici in stazione e… torni a casa a piedi | Blog Quotidiano.net
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Lasci la bici in stazione e… torni a casa a piedi

Qualche tempo fa ho scritto facendomi, per così dire, interprete delle lamentele che arrivavano dai miei amici sparsi un po’ in tutta la Lombardia per i furti di biciclette nelle stazioni. Non pensavo che un giorno sarebbe potuto accadere anche a me. Invece è accaduto questa estate. Allora, visto che le nostre due ruote sono tanto appetite dai ladri (anche se a volte si tratta di sgangherati bicicli), che cosa possiamo fare per difenderle? Che brutto sbarcare dal treno la sera, e non trovarle. Maurizio, Milano

Legare le nostre fedeli biciclette al primo paletto disponibile? Rimedio classico, ma i ladri dimostrano di non fermarsi e asportano paletto, catena, lucchetto e bicicletta oppure si accontentano di alcune parti, sellino, campanello, cestino e il danno è fatto Altre possibili soluzioni? Più biciclette a noleggio, pare anzi che i bike sharing stiano aumentando. Ovviamente telecamere nelle stazioni. C’è una buona notizia da registrare. A Bruzzano è aperta da qualche giorno la nuova velostazione: un parcheggio di biciclette per i viaggiatori della rete Ferrovienord, 54 stalli, uno spazio recintato e chiuso, accessibile solo con tessera Itinero e Io Viaggio da usare come badge, dotato di sorveglianza ed help point, collegato con la centrale di vigilanza Ferrovienord. Fa parte di un progetto più ampio che prevede parcheggi a prova di ladro in undici stazioni delle Nord: oltre a Milano-Bruzzano, Garbagnate Milanese, Como-Borghi, Saronno, Turbigo, Merone, Busto Arsizio Nord, Castano Primo, Cesate, Cormano-Cusano, Gerenzano-Turate. Una volta ultimato, sarebbe un bel passo avanti sulla strada della intermodalità biciclettatreno che aiuterebbe tanti pendolari. COME abbiamo ricordato più volte, la Lombardia è una regione ad alta densità ciclistica e quello delle bici rubate è un mercato fiorente. I ladri sono un fenomeno transgenerazionale. È vero che a volte si tratta di apprendisti inesperti, che ignorano come questo tipo di furto non è da tutti. Infatti a operare sono spesso gang organizzate che sanno dove piazzare il grisbi nel giro giusto. CARA, vecchia bicicletta, che oltre a prestarsi per la locomozione ha ispirato negli anni poeti e scrittori. “La bicicletta” è il titolo di uno dei Canti di Castelvecchio di Giovanni Pascoli: “Io dissi un’alata parola/ fuggevole vergine, a te;/ la intese una vecchia che sola/ parlava con sé./ dlin … dlin …”. Ecco il Montale di “Nubi color magenta” in La Bufera e altro: “Nubi color magenta s’addensavano/ nella grotta di Fingal d’oltrecosta quando dissi ‘pedala’,/ angelo mio!’ e con un salto/ il tandem si staccò dal fango, sciolse/ il volo tra le bacche del rialto”. I poeti (fra cui un Premio Nobel) ci salveranno dai ladri di biciclette? gabrielemoroni51@gmail.com