Quel filo diretto tra Marchionne e Binotto
“Se oggi Binotto chiedesse un braccio a Marchionne, beh, Sergio glielo darebbe…”
Questo mi diceva un amico comune, per segnalare quanto forte e diretto sia il rapporto tra il presidente della Ferrari e il direttore tecnico della Scuderia.
Naturalmente io mi auguro che questa relazione sia più forte degli sbalzi umorali captabili sulla rotta Maranello-Torino-Detroit.
Dopo di che, credo di sapere cosa stia passando per la testa del successore di LCDM.
Uno. Marchionne ha capito di aver toppato di brutto con le sue esagerate profezie pre campionato, in stile mussoliniano ‘vincere e vinceremo’, cioè vince sempre la Mercedes.
Due. Pensa di essersi fidato troppo di indicazioni poi non suffragate dai fatti.
Tre. Non gli dispiace più se qualcuno insieme ai record di Montezemolo presidente ricorda, anche, che l’avvocato ci mise otto anni per conquistare il primo mondiale (costruttori).
Quattro. Marchionne ritiene non avesse senso puntare su un progettista o dt top in presenza di vincoli contrattuali in ragione dei quali il nuovo arrivato per un anno non potrebbe lavorare sulla macchina e quindi se va bene un Newey o chi per lui ti porta frutti nel 2018 se non addirittura nel 2019.
Cinque. Il presidente ha un feeling speciale con Binotto. Lo considera perfetto per valorizzare le risorse esistenti all’interno della azienda, vedi discorso del braccio.
Sei. Nel presente, il presidente della Ferrari ha apprezzato i progressi di Suzuka, evidenti in qualifica. Sulla macchina c’erano innovazioni frutto della nuova gestione della area aerodinamica. Niente di rivoluzionario, ma qualcosa hanno dato.
Sette. Piuttosto a Marchionne ha dato fastidio l’ennesimo crack del cambio sulla macchina di Raikkonen. A inizio stagione difetti di affidabilità erano accettabili. A ottobre sono inammissibili.
Otto. Piloti. Il presidente e’ contentissimo del rendimento di Kimi e non ha alcuna riserva nei confronti di Vettel, che considera una garanzia per il futuro.
Nove. Certe ironie Mercedes sulle sconfitte reiterate del Cavallino non passano inosservate.
Dieci. Non so come la pensi Marchionne ma in questa sede affido al probiviro Riccris il compito di individuare, entro fine anno, il Napalm51 di questo blog. Nutrita e’ la lista dei candidati…