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Brawn e le sue verità su Vettel e Ferrari

Avendo scritto un libro, in questa fase della sua esistenza Ross Brawn è molto loquace. Nonchè molto chiacchierato: sapete delle voci, da lui un poco ridimensionate, che gli attribuiscono un ruolo nel futuro governo della F1, per volontà dei nuovi proprietari americani.

Io trovo interessanti le cose che il mitico Mangiabanane, fondamentale personaggio nell’era d’oro Ferrari, ha detto ai microfoni di Sky Sport 24. A volte ho un po’ l’impressione che Ross adatti un po’ le sue frasi alla platea che ha di fronte (in Germania e in Inghilterra non mi era parso tenerissimo con Marchionne, per dire. E aveva difeso apertamente James Allison, sempre per dire).

Ma Mr. Brawn è un grande e allora ecco la versione ‘italiana’ del suo pensiero.

BRAWN DIXIT

“Il momento adesso è frustrante per Vettel, ma penso che prima di arrivare sapesse che la sfida Ferrari era difficile. E credo che sia uno dei motivi per cui ha accettato di andarci. E’ passato in Ferrari perché’ dopo molti mondiali vinti cercava una nuova sfida, un nuovo passo nella sua già importante carriera. Adesso è un periodo duro, ma perché andare in Ferrari se non cercava una sfida, ecco, l’ha trovata!

Fare paragoni tra Vettel e Schumacher in Ferrari non è corretto né possibile, Sebastian è un gran pilota e una persona molto intelligente, sono sicuro che quando è andato in Ferrari ha pensato a quanto aveva fatto lì Michael e ha cercato di ispirarvisi, di avere un approccio simile.

Nelle ultime gare l’abbiamo visto nervoso, è una cosa buona, perché dimostra di tenere a quello che sta facendo, inoltre non ha mai criticato la squadra, quello sarebbe stato un atteggiamento davvero brutto. Anzi, io immagino che Sebastian stia lavorando duramente insieme a tutto il team affinché si crei la giusta atmosfera per lavorare al meglio.

 

Sulle difficoltà della Ferrari.

Gli ultimi anni per la Ferrari non sono stati facili, credo la cosa cruciale per loro adesso sia la stabilità. C’è gente davvero brava in scuderia, che lavora col giusto supporto e la giusta filosofia. Certo, ci sono sempre state pressioni e aspettative attorno alla Ferrari, soprattutto da parte dei media. Bisogna trovare il modo di proteggere gli ingegneri e tutti gli altri tecnici, così che possano concentrarsi e lavorare al meglio.

Non conosco le dinamiche interne alla scuderia, ma sappiamo tutti che per migliorare la situazione basterebbero un paio di buoni risultati in questo finale di stagione. Vincendo una o tutte e due le gare di fine stagione, il giudizio sull’annata sarebbe completamente ribaltato.

Il prossimo anno sarà molto interessante. Nuove regole significano nuove opportunità per tutti, vediamo cosa porterà.