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F1, i mondiali alla rovescia:Abu2010

Nella lista dei mondiali finiti alla rovescia, cioè contro il pronostico logico e naturale, eh, non c’è dubbio che Abu Dhabi 2010 occupi un posto speciale.
Scrissi allora in tempo reale, in questa sede già affollatissima e fortunata, che, per quanto mi dispiacesse da ferrarista, il verdetto pro Vettel era giusto. Nel senso che Seb, per quanto aveva mostrato nell’arco della stagione, il titolo se lo meritava.
Non ho cambiato idea.
Resta comunque vero che all’ultimo atto la Ferrari getto’ il mondiale dalla finestra, visto che bastava un quarto posto.
E quella domenica nel deserto cambio’ la Storia. Con la maiuscola. Senza quel tragicomico errore (la marcatura a uomo su Webber ignorando la propensione Red Bull per Vettel, sommata alla dimenticanza che alcuni piloti avevano già cambiato le gomme dopo il botto di Schumi durante il primo giri, eccetera) molte carriere si sarebbero sviluppate diversamente. Tanti giudizi sarebbero stati differenti. A conferma di una banalità: a volte gli episodi cambiano la vita. Per sempre.
Con il senno di poi, io non credo che Chris Dyer sia stato l’unico responsabile dell’autogol. Stavo nel deserto e al box Ferrari dal venerdì si respirava una atmosfera insana. Marchionne, Montezemolo, Piero Ferrari: si erano scomodati tutti per una festa annunciata.
Paradossalmente, viste le conseguenze che il misfatto ebbe sulla sua credibilità di leader, uno dei pochi a non sentirsi sicuro era Stefano Domenicali.
Io mi sono anche chiesto, a lungo, se Alonso non potesse rifiutarsi di entrare ai box quando fu chiamato dal muretto dopo la sosta di Webber.
Sono arrivato a questa conclusione, sei anni dopo.
A volte (Vettel quest’anno almeno una volta lo ha fatto, per dire) il pilota rifiuta l’indicazione del team.
Ma e’ molto, molto raro e inoltre chi guida non dispone di tutte le informazioni in possesso degli ingegneri.
Alonso non ebbe colpe, a proposito di quella sciagurata decisione.
Sul tempo speso in scia a Petrov (chissà che fine ha fatto, eh) c’è gente che discute ancora.
Allora le monoposto non avevano il drs.
Ieri Kimi Raikkonen ha detto che ad Abu Dhabi i sorpassi sono molto, molto difficili.
Io stavo in sala stampa a Yas Marina. Guardavo la gara insieme a my Brother Matteo Bonciani.
Alonso stava dietro Petrov da qualche giro.
Dissi al Boncianone: qui abbiamo perso il mondiale.
E mi venne in mente che a Jean Todt, da poco presidente Fia, non sarebbe dispiaciuto.
Sei anni dopo, penso ancora la stessa cosa.