Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

Buon anno con Samserious, re del Quizzone

Buon fine e miglior principio.

Mi congedo dal 2016 rendendo omaggio a…samserious, settimo vincitore del nostro Quizzone!

Ho aspettato fin qui per i complimenti al trionfatore perchè temevo potesse, anche lui, ritirarsi alla maniera di Nico Rosberg.

Scherzi a parte, la mia gratitudine come sempre va a Balconi/Calboni/Steve Jobs per l’ineccepibile organizzazione del giochetto che ci tiene compagnia.

Prossimamente studieremo le modalità della rituale premiazione, i cui dettagli saranno ovviamente affidati al mastro Odin, mio alter ego.

Ho spesso raccontato come e perchè questo ameno luogo, che nella veste da Clog ha celebrato nel 2006 il decimo compleanno, abbia contribuito a modificare le mie forme di espressione, regalandomi nuovi stimoli.

Questo è un luogo felicemente aperto a tutti. Mai ho censurato qualcuno. Poi colgo anche io, in senso generale, il degrado della comunicazione via web: è un enorme problema a livelli ben più seri del nostro piccolissimo ambito, ci mancherebbe.

Bisogna però prendere il buono. Lo scambio di opinioni. L’interagire tra quanti condividono una passione. Anche nella diversità, persino estrema, delle convinzioni.

Naturalmente, per ragioni che oserei definire anagrafiche!, io stento a comprendere i troll, gli haters, i tizi che cambiano vorticosamente nickname, gli spacciatori di balle cosmiche. Vale per qualunque contesto, dalla corsa alla Casa Bianca alla corsa di un Gran Premio. E sono anche del parere, sempre per colpa dell’anagrafe!, che pure su Internet, come sui giornali di carta di un tempo, non dovrebbe esistere l’anonimato. Se scrivo un articolo, anche qui, ci metto il nome mio e persino la mia faccia. Dovrebbe essere un motivo di orgoglio dichiararsi, quando si esterna una opinione!

Forse un giorno ci si arriverà, ma temo che sia un processo lunghissimo e io certo non ci sarò più.

Sui contenuti, cioè sostanzialmente la Formula Uno, anche se quando mi garba mi occupo pure di altro e vorrei vedere chi me lo potrebbe vietare, sui contenuti, dicevo, non c’è dubbio che il 2016 sia stato zeppo di delusioni per chi ha la Ferrari nel cuore.

Non mi sono nascosto dietro un dito. E’ stata una delusione tremenda. E sono intimamente scettico sulle prospettive Rosse. Spero di sbagliarmi, pagherei pur di sbagliarmi: ma non oso essere ottimista.

Sulle ragioni di un flop, ho sempre candidamente documentato le mie opinioni. Continuerò a farlo, così come nel limite dell’umanamente possibile (questo è uno dei blog più ‘commentati’ in assoluto!) continuerò a leggere le vostre, di opinioni. Anche quelle che non condivido.

In generale, il 2016 è stato sicuramente l’anno di Rosberg (e di samserious). E’ stato anche l’anno in cui si è allargata la consapevolezza che l’automobilismo deve adattarsi all’idea di una profonda trasformazione, se vuole garantirsi un futuro. Anche se non condivido gli eccessi di disfattismo: nonostante il totale dominio Mercedes, che non aiuta!, la Formula Uno mica è sparita dai radar dei grandi eventi planetari.

Del resto, guardando a casa nostra, a volte mi chiedo: ma se al posto della Mercedes ci fosse stata la Ferrari, nell’ultimo triennio, ci saremmo lamentati così tanto? Il 2002 e il 2004 di Schumi di rosso vestito, con un mondiale vinto a luglio e l’altro ad agosto, furono davvero tanto diversi dal 2016? Forse sì, ma in peggio, nel senso che Barrichello non era Rosberg.

Ma va bene. Salute permettendo, saremo ancora qui, anche nel 2017.

A tenerci compagnia, tra le curve strette della vita.

Buon anno a tutti e a tutte.