Il mio omaggio ai 70 anni della Ferrari
Ormai quindici anni orsono, un carissimo amico perduto troppo presto, Edmondo Berselli, alla fine di una nostra classica cena annaffiata da lambrusco mi disse: beh, cosa aspetti a scrivere la biografia definitiva di Enzo Ferrari?
Gli diedi retta. E fu la mia fortuna.
Uscita nel 2002, la mia storia del Vecchio diventò un successo editoriale che mai ha finito di sorprendermi. Edizioni su edizioni, premi prestigiosi come lo Spadolini per la miglior biografia, eccetera eccetera.
Ma chiaramente era merito del soggetto (il Drake), mica dell’autore.
Adesso, in coincidenza con il settantesimo compleanno della azienda che porta quel nome magico, l’editore Longanesi mi ha chiesto di rimettere mano all’opera.
In verità mi sono quasi commosso, rileggendo l’entusiasmo che avevo per il Personaggio. E la cosa bella che ce l’ho ancora, intatta, quella passione lì.
L’opera esce il 12 gennaio. Arricchita da nuovi capitoli: in gergo, si dice così.
L’importante è che non si impoverisca mai il mio sentimento.
Ps. Ho fatto avere la copia numero uno a Sergio Marchionne, nel suo ufficio di Maranello. Chissà che un racconto così speciale (sempre per esclusivo merito del protagonista, eh!) non si riveli una fonte di ispirazione…