Ecco cosa pensa Marchionne del caso Vettel
#iostoconvettel.
Breve riassunto delle puntate precedenti (anche perchè in tutto questo casino capita di essere fraintesi, anche dagli amici). Con premessa: auguri al cloggaro Luca Furbatto, nuovo responsabile tecnico della Sauber. Sono sicuro che farà splendide cose (oddio, con il motore Honda, uhm, alla peggio gli chiederemo di scrivere ancora per noi, ok?).
Personalmente, come ho scritto da subito!, penso che a Baku l’ottimo Seb abbia commesso un fallo di reazione.
E’ stato sanzionato in loco.
Di fatto, ha perso una gara che aveva vinto, causa successivo guaio al poggiatesta del Nero. Quindi, pena pienamente afflittiva.
A mio parere la cosa doveva finire lì, ferma restando l’indignazione (sempre mia, si capisce) nei confronti di commissari che nulla hanno reputato opportuno fare nei confronti di Hamilton medesimo e dello stesso Bottas (per la partenza ai danni dello sventurato Kimi, per cui ora amici babbei mi fanno notare che Raikkonen ha meno punti di Ricciardo e infatti ha disputato due Gran Premi in meno su otto ma non per colpa sua, tanto che te lo dico a fare, eccetera).
Viceversa Jean Todt, strenuo difensore dei gesti estremi di Schumi in un’altra vita, ha ritenuto indispensabile riattivare una inchiesta Fia sull’accaduto.
Io credo che in merito al Vettel-gate il presidente Sergio Marchionne la pensi come segue. Poi magari mi sbaglio, ma insomma.
- Se la Fia considera necessario far sapere a Seb (ma anche ad Hamilton) che hanno obblighi comportamentali da rispettare, cioè se tutto si riconduce ad un appello al senso di responsabilità di chi compete per il titolo mondiale della Formula Uno, beh, non sarà la Ferrari ad innescare una polemica rovinosa. In caso contrario…
- Cioè, il fallo di reazione, chiamiamolo così per capirci, c’è stato. Ma c’era stata anche la provocazione del Nero. E non era la prima.
- Il presidente della Ferrari, fino a prova contraria, non pensa che Jean Todt sia pregiudizialmente un nemico del Cavallino. Si aspetta, quindi, a proposito della vicenda, un intervento equilibrato, non condizionato dall’incredibile (e secondo me quasi osceno!) casino suscitato dai soliti noti, perchè qui come sempre tutto si tiene, è stato montato ad arte uno scandalo gigantesco e paragonare l’episodio di Baku a Jerez97 è una offesa alla memoria, un oltraggio al buon senso e infine mi taccio perchè sono stufo di predicare nel deserto.
- Wait and see…