Proviamo a studiare divertendoci
Uno dei motivi per i quali i nostri ragazzi non trovano un’occupazione è legato al fatto che escono da una scuola che non li prepara in modo adeguato. Per esempio dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che senza conoscere le lingue non si va da nessuna parte, eppure dai nostri licei o istituti professionali escono ragazzi che a stento sanno… l’italiano. Antonia Valle, da ilgiorno.it
È TANTO VERO quello che sostiene il lettore che il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, vorrebbe una televisione “con meno programmi doppiati”, anzi “con tutti i programmi in lingua originale” in modo che i ragazzi possano migliorare il loro livello di inglese. Infatti – è il concetto del ministro – proprio nei Paesi dove film, serial tv e cartoni animati non vengono doppiati l’inglese è più diffuso. Si “studia”, insomma, mentre ci si diverte, si impara quasi senza accorgersene. E per una volta anche la tv sarebbe la benvenuta. In Italia, in realtà, il film in lingua originale è ancora una scelta per cinefili un po’ snob, non certo alla portata di tutti. E così continuano a parlare male l’inglese (anche) per pigrizia. E nel frattempo il mondo intorno a noi va di fretta.
laura.fasano@ilgiorno.net