Se l’immigrato decide di fuggire dal nostro Paese
Quasi ogni giorno decine di immigrati sbarcano sulle nostre coste alla ricerca di una condizione di vita migliore rispetto a quella che lasciano in patria. Ma l’Italia non è più il paese di Bengodi: ho letto che ora questi stessi disperati utilizzano l’Italia come sponda per l’attracco e poi cercano velocemente di fuggire altrove. Italia paese inospitale anche per gli extracomunitari. D.P., Milano
SEMBREREBBE così, a dar credito ad una recente indagine che addirittura arriva a fotografare molti viaggi di ritorno nei Paesi d’origine. Sotto i colpi della crisi, la ricerca descrive la qualità del lavoro degli immigrati in gran parte dequalificato, senza la possibilità di progredire nella carriera e che rimane fortemente confinato nei settori a minor valore aggiunto. Il sentimento vissuto dai più è quello della preoccupazione di perdere o non trovare un’altra occupazione. Anche chi vive in Italia da molti anni, non sembra che sia riuscito a superare le dinamiche discriminatorie del mercato del lavoro. Il risultato è allora che il 40% degli immigrati vuole andarsene, cosa questa che avrebbe effetti e ripercussioni non solo sulle vite umane degli immigrati stessi e delle loro famiglie, ma anche su un’Italia già in affanno economico. Siamo certi che ce lo possiamo permettere?
laura.fasano@ilgiorno.net