Medioli, l’italiano campione del mondo
IL PRIMO mondiale per club vinto da una squadra che non sia italiana in realtà è finito nelle mani di un nostro connazionale. Si chiama Vittorio Medioli, ed è il patron del Sada Cruzeiro che domenica sera a Betim ha battuto in finale il Lokomotiv Novosibirsk dell’altro italiano Claudio Rifelli, che vincendo avrebbe completato un 2013 spaventoso dopo aver vinto la Champions con il club, dove è il vice di Voronkov, e World League ed Europeo con la nazionale russa, dove fa il terzo perché il vice è l’altro italiano Sergio Busato.
Medioli è partito da Parma tanti anni fa, la sua storia l’avevamo già raccontata qui. Ormai anche lui si considera brasiliano a tutti gli effetti, visto che ha ricoperto anche incarichi pubblici (curiosamente, Diego Mosna, presidente del Trentino volley, è in corsa per le elezioni a presidente della Provincia di Trento, si vota domenica). Ma è bello pensare che uno partito da Parma per costruire un impero industriale dall’altra parte del mondo (che ha imprese dalla logistica alla componentistica per automobili, fonderie, bio-energie, alcool, energia elettrica, legname, alimentari e due giornali), alla fine riesca a fare benissimo anche una cosa che fa parte della storia della sua città d’origine (e infatti Medioli cita il professor Del Chicca, maestro per tutti sotto rete). E’ come aver globalizzato la storia, sotto rete.