Ma che bello ogni tanto poter ridere
Un ottimismo simile è merce rara, in quest’Italia, di questi tempi così bui e tristi. Ed è anche giusto secondo me non fare un cinema autoriale, moralistico, ma aprirsi alla realtà, tramite la risata, secondo la ricetta dei nostri padri negli anni’60 e ‘70. Con leggerezza, senza troppo approfondimenti. Grande Checco. Rosita, da ilgiorno.it
DOVEVA essere boom già il primo giorno e così è stato. Un esordio monster quello registrato da Sole a catinelle, il film che riporta il comico Checco Zalone al cinema. Ma qual è il segreto di un così grande successo? Tanta semplicità, leggerezza e soprattutto tante risate. Già, perché se far ridere è una delle cose più difficili per un attore, riuscirci e alla grande, come fa il comico di Capurso, è davvero eccezionale. Quella di Zalone è una comicità pura, senza fronzoli, spontanea, adatta a tutta la famiglia. A volte volgare, forse, ma pur sempre una volgarità ricercata se vogliamo, che supera quel perbenismo e quell’ipocrisia tanto tipici della satira tradizionale. E poi vuoi mettere che gusto raggiungere il successo e poter affermare: «Non ho mai sposato nessuna fede politica. Forse sono irrisolto. Forse, più probabilmente, non me ne frega niente».
laura.fasano@ilgiorno.net