E-cig vietate, anzi no. Che confusione
Che strano Paese è il nostro… Facciamo le leggi e poi ci pentiamo e troviamo subito dopo il modo di modificarle, dando così la sensazione che il detto “fatta la legge, trovato l’inganno” sia sempre valido. Stavolta è toccato al provvedimento che aveva vietato anche le sigarette elettroniche nei luoghi pubblici. Cancellato con un colpo di spugna…
Andrea Cresti, Milano
DIFFICILE dar torto al lettore, tanto più leggendo le motivazioni che hanno portato alla decisione. L’eccesso di proibizione, come lo ha chiamato il presidente della commissione Cultura della Camera, Giancarlo Galan, è stato cancellato per permettere di fatto la pubblicità dei negozi che vendono le sigarette elettroniche. Il grido d’allarme lanciato nelle scorse settimane da questa nuova filiera produttiva, peraltro in forte espansione, è stato generosamente fatto proprio dell’esponente pidiellino che è corso prontamente ai ripari ignorando che, al di là degli interessi economici, c’è in ballo la salute di tutti, anche di quelli che da ora in poi saranno costretti a sopportare le “svaporate” dei vicini. Caro Galan, anche se si trattasse solo di ”bolle di sapone”, è spiacevole doverle respirare sull’autobus o al ristorante.
laura.fasano@ilgiorno.net