L’Italia non è un Paese per scienziati
Dopo la giornata da tregenda vissuta dal centro di Roma lunedì, con i malati di Stamina che hanno versato il loro sangue di fronte a Montecitorio, un’altra giornata di battaglia è prevista per venerdì a Milano. Il gruppo “Animal Amnesty” ha organizzato una marcia verso l’Istituto Farmacologico Mario Negri, che utilizza animali per le sue sperimentazioni. Poveri noi…
Lettera firmata, Milano
EH SÌ, COME ha avuto modo di sottolineare la rivista Nature Neuroscience con un duro editoriale l’Italia non sembra essere un Paese per scienziati. La legge sulla sperimentazione animale è la classica goccia che fa traboccare il vaso. Eppure non tutto è da buttare se è vero che due giorni fa il direttore Philip Campbell era al Quirinale per consegnare i “Nature Award for Mentoring in Science” a tre importanti scienziati italiani, scelti per la loro bravura nel formare giovani allievi. L’Italia dunque Paese premiato per la bravura dei suoi maestri, ma additato per il profondo fossato che divide gli scienziati italiani dal loro governo. Dottor Jekyll-mister Hyde nella nostra ricerca. Perché l’Italia è sempre più ostile alla scienza con tagli ai fondi e restrizioni legislative. E questo non fa presagire nulla di buono per il vostro futuro economico.
laura.fasano@ilgiorno.net