L’Aeronautica italiana impegnata nelle Filippine
Troppi ancora i dispersi. Quasi 2000. La National Disaster Agency di Manila ha accertato già 5.209 morti. Più di 23.000 i feriti del tifone Haiyan che ha colpito le Filippine meno di un mese fa. Intanto un C-130J e un C-27J della 46^ Brigata Aerea di Pisa sono impegnati nell’arcipelago delle Filippine, per concorrere alle operazioni di soccorso alla popolazione colpita.
Il C-27J opera sull’isola di Cebu per il trasporto di materiali e personale nell’ambito del dispositivo internazionale di soccorso attivato nell’area.
L’assetto dell’Aeronautica, grazie alla sue peculiari caratteristiche di versatilità e flessibilità d’impiego e alla sua capacità di operare anche da piste deteriorate, consentirà di condurre tutte le operazioni di trasporto richieste nella cornice di eccezionale emergenza ambientale in cui versa l’intera area colpita dal ciclone.
Continua intanto l’attività del C-130J dell’Aeronautica Militare, inviato nell’ambito delle misure adottate dal Governo in sostegno all’emergenza che era giunto nelle Filippine con i materiali dei moduli del sistema italiano di protezione civile.
Dal 21 novembre ad oggi il velivolo italiano ha effettuato 20 missioni, trasportando personale di varie nazionalità impegnato nelle azioni di soccorso, sfollati, nonché materiali e viveri di prima necessità per un totale di circa 90 tonnellate, messi a disposizione dal governo locale, da altri Paesi e dalle organizzazioni internazionali impegnate sul posto (World Food Programme e UNICEF).
