Disoccupazione, dramma dei giovani e dei quarantenni
Il governo parla della disoccupazione giovanile, ma non considera chi perde un posto di lavoro in età matura; molto spesso, si tratta di persone che sono di sostentamento alla propria famiglia in quanto si sacrificano non solo per i loro figli, ma anche per i propri anziani genitori.
Roberta, da ilgiorno.it
LA NOSTRA LETTRICE indirizza la propria lettera al presidente del Consiglio affrontando il tema del lavoro. «Chi rimane senza posto per cause non attribuibili alla propria persona – scrive – se ha un’età che supera la quarantina d’anni si vede totalmente emarginato». Lasciata a casa dopo il fallimento dell’azienda per la quale lavorava, da cinque anni in qua racconta di aver sempre cambiato lavoro: «Qualche mese, ma poi lunghi periodi senza stipendio». E denuncia anche il sistematico ricorso a nuovi lavoratori a prescindere dalla qualità dell’attività svolta. Esasperata dall’aumento dei prezzi, dalle crescenti difficoltà ad arrivare a fine mese chiede un impegno del governo per salvaguardare i tanti che come lei non sono più giovani.
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