Volunia, innovare si può. Anche in Italia
MI CONNETTO, dunque sono. «Il web è un posto vivo. Ci sono le informazioni, ma anche le persone. La dimensione sociale deve solo emergere». E’ questa l’intuizione di Massimo Marchiori, il matematico padovano padre dell’algoritmo alla base di Google. Che ieri ci ha riprovato. Lanciando Volunia, il motore di ricerca tutto italiano. Il cuore del progetto è racchiuso in due parole: seek&meet, cerca e incontra. La dimensione sociale della ricerca sul web. Che Volunia promette di rivoluzionare offrendo ai navigatori sostanzialmente tre cose. Uno: un nuovo modo di esplorare i siti attraverso la funzione ‘mappa’, cioè una pianta navigabile che riproduce la struttura del sito stesso. Due: condividere l’esperienza con altri utenti (con la funzione ‘meet’ si può vedere chi sta navigando in quel sito e interagire con lui). Tre: creare un network di ‘amici’ basato sulle nostre preferenze di navigazione. A differenza dei social network tradizionali però questi amici non sono ‘ingabbiati’ in un contenitore ma sono ‘diffusi’ sul web.
INNOVARE significa risolvere un problema, diceva Steve Jobs. Ma innovazione significa anche consentire di utilizzare le cose già esistenti in modo migliore. Più efficiente. O anche, semplicemente, più piacevole e appagante dal punto di vista della fruizione. Dopotutto l’iPhone non è stato il primo smartphone, ma ha segnato comunque un successo planetario. E qui l’astuzia di marketing è un ingrediente fondamentale.
Il debutto di Marchiori non è certo stato un evento carico di pathos in stile Apple. Anzi: videoconferenza all’Università di Padova, con qualche problema tecnico iniziale. Ma è anche vero che il budget (due milioni di euro investiti in tre anni di progetto) e il contesto non sono paragonabili alla potenza di fuoco di colossi come Google o Apple. Tant’è. E sul web, da Twitter a Facebook, si sono levate molte voci scettiche. Ma il tam tam c’è, l’interesse pure. Anche da parte degli ingegneri di big G, che si sono iscritti tra i centomila ‘power use’ per la prima fase di test di Volunia partita ieri. Big fail o rivoluzione? Lo decreterà il popolo della rete. Certo è che Marchiori e il suo team un successo l’hanno già ottenuto: hanno dimostrato che anche in Italia si può innovare. Lo dice uno che è emigrato nella Silicon Valley, ha regalato un’idea milionaria a Larry Page, ed è tornato in Italia per creare il suo Google. Storia, al contrario, di un cervello in fuga.