Caos Stamina: disperatamente cercasi certezze
NON passa giorno, oramai, che non giungano notizie o anche solo indiscrezioni sul cosidetto metodo Vannoni: ieri addirittura si è letto che le dosi Stamina somministrate ai malati in cura erano da topo e non da uomo. Il rapporto del comitato scientifico, bocciato dal Tar, è arrivato a sostenere che nelle infusioni praticate c’erano pochissime cellule. Mi domando: quando sarà detta l’ultima parola su questa brutta vicenda?
Andrea Longhi, Milano
QUANDO il ministero della Sanità costituirà il comitato scientifico promesso (in sostituzione di quello boccciato dal Tar perché ritenuto troppo “fazioso”) e lasceremo che lo stesso studi la documentazione senza preconcetti di sorta. Perché il disorientamento dei malati e dei loro familiari (che si somma al dolore che si prova di fronte a terribili malattie) meritano un rispetto che fino ad ora non c’è stato. C’è bisogno di accelerare le procedure burocratiche per dare una risposta definitiva al Paese. Il nuovo comitato deve iniziare subito a lavorare. E visto che si troverà ad analizzare le stesse carte già bocciate dai colleghi per errori macroscopici, difficilmente potrà arrivare a emettere un parere diverso. Ma è indispensabile che lo dia per mettere una volta per tutte a tacere le speculazioni.
laura.fasano@ilgiorno.net