Contro le ludopatie arriva dal Tar una buona notizia
Finalmente una bella notizia che mi auguro non resti isolata: ho letto che il Tar della Lombardia ha dato ragione al Comune di Lecco e al suo sindaco che ha imposto orari di accensione e spegnimento alle macchinette mangiasoldi presenti nei bar e nelle tabaccherie delle nostre città. Come dire, va bene sfidare la sorte, ma ci deve essere un limite: basta dilapidare pensioni e stipendi nelle slot-machine.
Lorena Bianchi, Milano
SE È VERO, come afferma la lettrice, che è una bella notizia, non possiamo che augurarci che l’iniziativa del primo cittadino lecchese non resti un caso isolato e venga seguita da altri amministratori locali. Perché adesso sappiamo dal Tar che rientra tra i poteri dei sindaci limitare gli orari per tenere in esercizio le slot machine «al fine di tutelare la salute pubblica dei cittadini». Abituati molto spesso a contestare le decisioni dei giudici amministrativi, stavolta plaudiamo alla sentenza anche perché si sottolinea come il gioco «rappresenti un grave pericolo per la salute, il benessere psichico e socio-economico della popolazione locale». Con un simile importante viatico c’è da sperare che ora si passi dalle parole ai fatti. Per esempio, prendendo spunto da una delibera del Comune di Trento e istituendo una tessera che imponga un limite massimo di importo da giocare e un tempo di utilizzo da parte della stessa persona.
laura.fasano@ilgiorno.net