I bimbi di oggi che non sanno cosa sia la noia
Ieri mi trovavo a casa di una mia amica che ha un figlio di 8 anni e osservavo lui e i suoi amichetti che giocavano. O meglio avrebbero dovuto giocare insieme, invece erano tutti attratti dalla playstation, tanto da non riuscire a spostare un attimo gli occhi dallo schermo e da non rivolgersi mai né uno sguardo né una parola. E pensare che a quell’età un tempo era difficilissimo tenerci fermi…
Anna Longhi, da ilgiorno.it
I BAMBINI di oggi, non c’è dubbio, hanno perso rispetto ai loro genitori e nonni un dono importante, la creatività. Impegnati come sono in troppe attività organizzate, strutturate e supervisionate dagli adulti non possono giocare liberamente tra loro come si faceva una volta. Di più e peggio: una recente ricerca ci dice che i bimbi sono divenuti emotivamente meno espressivi, meno energici, meno loquaci, dotati di minore senso dell’umorismo e immaginazione, meno vitali e non convenzionali, meno capaci di collegare tra loro cose apparentemente irrilevanti e anche di vedere le cose da una prospettiva differente. Potrà apparire forse assurdo ma i ragazzi di oggi, stretti tra mille attività scolastiche e non, pagano la mancanza di tempo per annoiarsi. Ci pensino i genitori…
laura.fasano@ilgiorno.net