Perché la Kyenge merita sempre il rispetto di tutti
La Kyenge non ha prodotto niente, ma non ha fatto grossi guai, ditemi quale altro ministro con ben altri poteri ha fatto qualcosa di positivo in questo periodo. Kibra, ilgiorno.it
Il ministro Kyenge parla di cose di buonsenso: cittadinanza a chi nasce e vive qui, superamento dei pregiudizi, riconoscimento della parità di tutti i gruppi. Non credo siano cose così tremende per cui definirla un “pessimo ministro”. PaoloT, ilgiorno.it
CI PIACEREBBE vivere in un Paese dove il colore della pelle non è motivo di discriminazione né di carriera, dove provenire dal Congo non è titolo di colpa né di merito e dove un ministro ha come priorità l’interesse generale del Paese e degli italiani. Non dei padani, degli italiani. Cécile Kyenge è una persona gradevole, colta, anzi troppo colta per rappresentare davvero la massa degli immigrati e sicuramente più colta e civile di molti esponenti leghisti. In questi mesi di governo ha sempre reagito in modo composto e accorto agli attacchi, non ultimi quelli di questa settimana della Lega. Si può essere in disaccorto con le sue proposte (per esempio sullo ius soli), contestare il suo ruolo pubblico e in ultima analisi anche chi l’ha voluta in quel ministero, ma bisogna rispettare sempre la sua persona. Non perché è nera, ma perché è educata. Come pochi. laura.fasano@ilgiorno.net