Tutta colpa di Internet. Ma non è vero
Leggo sul vostro giornale che un ragazzino di 15 anni di Rimini ha dovuto abbandonare la scuola perché i compagni su Facebook lo avevano soprannominato «sorcio» per via dei denti sporgenti e gli avevano reso la vita difficile. L’altro giorno sempre in Rete abbiamo assistono ad una incredibile scazzottata fra ragazzine ritratte in volto senza ritegno, malgrado la loro minore età. Quando chiudiamo internet?
Gabriella Scotti, Milano
TROPPO ESTREMISTA la posizione della lettrice perché, sia pure con tutti i distinguo del caso, non possiamo non sapere come la Rete incida positivamente sulle nuove generazioni. È di sicuro una opportunità, con un potenziale sterminato. Ma bisogna metterne in conto i rischi. Un adolescente/bambino che naviga da solo può incorrere in un serie di pericoli, adescamento online, gioco d’azzardo, furto della personalità, cyberbullismo, addiction per dirla con il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo. Allora cosa bisogna fare per limitare i guasti e sfruttare le potenzialità di Facebook? Non lasciare mai soli i ragazzi davanti al computer, accompagnarli nelle loro scoperte in Rete. E – perché no – stimolarli ogni tanto ad uscire dalla loro cameretta per fare una passeggiata o dare un bel calcio al pallone.
laura.fasano@ilgiorno.net