Non è giusto rottamare le vecchie fiabe
Ho saputo che sono stati pubblicati tre opuscoli, destinati agli insegnanti delle scuole elementari, medie e superiori, in cui si sconsiglia di leggere le vecchie fiabe ai bambini. La spiegazione: sono volte a promuovere un solo modello di famiglia, quella tradizionale, e sarebbero un ostacolo per una visione diversa e più ampia della società. Non è che si sta esagerando? Marco Padula, Milano
È VENUTO il momento di dire addio a Biancaneve e alla Bella addormentata nel bosco? Sembrerebbe di sì, almeno a stare a questa iniziativa ministeriale molto contestata, che – hanno detto i promotori – si propone di combattere il bullismo e la discriminazione, ma che poi finisce per dare a bimbi e bimbe nuovi modelli di comportamento. Per esempio sarebbe ora di finirla con i giocattoli sessisti: bambolotti e piccoli elettrodomestici per le femmine, automobiline e soldatini per i maschietti. Insomma, i tecnici del ministero propongono la rottamazione in blocco delle fiabe che hanno accompagnato la crescita di milioni e milioni di bambini in tutto il mondo. Perché tutti siamo cresciuti leggendo o sentendoci raccontare le fiabe e guardando i film di Walt Disney. Siamo forse cresciuti male o con un’idea sbagliata di società e convivenza civile? Ci pare proprio di no.
laura.fasano@ilgiorno.net