Grecia in fiamme. Nostalgia di Kohl
La Grecia brucia. Il Parlamento a breve dovrebbe approvare il piano di austerita’ che apra la strada agli aiuti di Ue-Bce-Fmi. Ho nostalgia di Helmuth Kohl. Della malattia greca e’ tutto noto: l’origine, il decorso, la diagnosi, la cura e la prognosi. La via di uscita si chiamano eurobond, si chiama possibilita che l’Europa risponda, in ultima istanza, anche del debito degli Stati membri a cui impone le regole comuni. Germania, prima di tutto, e Francia pare non se ne randano conto. Le parole e gli appelli contano il giusto. Comunque vada a finire l’Europa, spento il fuoco greco, non sara’ piu’ quella di prima. Nel bene e nel male tutti dovremo decidere se e come andare avanti insieme. Forse questa e’ solo una grave malattia, ma non terminale. Forse ne usciremo – chi riuscira’ a sopravvivere – piuforti. Forse. Ho nostalgia dei Chirac e dei Miterrand. E dei Delors. Ho nostalgia di gente del loro stampo. Ho nostalgia dei De Gasperi e dei Ciampi. So che a Roma c’e’ Monti.