Viva il cinema se divide e fa discutere
Ho resistito mezz’ora davanti alla Grande Bellezza, inguardabile come i film da cui è stato clonato, cioè quelli di Fellini. Ma conosciamo il meccanismo: davanti al nulla si rimane disorientati e conviene mostrarsi estasiati, anche perché se ha vinto l’Oscar (come miglior film straniero, appannaggio in passato di iraniani, ungheresi e cinesi) deve essere un capolavoro. rbluke, da ilgiorno.it
I FILM ovviamente sono fatti per un pubblico ed è giusto che il pubblico valuti la pellicola secondo il proprio gusto. Se un film va agli Oscar e vince, vuol dire che hanno inciso alcuni fattori come ad esempio il fatto che la pellicola di Sorrentino abbia funzionato molto con la campagna di comunicazione, con il meccanismo del passaparola e sia arrivata già negli Stati Uniti con un’ottima reputazione. Ciò non sminuisce ovviamente i meriti e/o demeriti narrativi ed estetici. Non tutti i film, come i romanzi, sono scorrevoli, coinvolgenti e brevi, ma non è detto che non valga la pena vederli. Non esiste al cinema solo l’intrattenimento e a volte anche la Noia serve per dire delle cose. Insomma, a coloro, specialmente giovanissimi, che cercano nel cinema solo distrazione e spensieratezza «La grande bellezza» può far capire che ci sono anche film diversi, capolavori di difficile fruizione ma destinati a restare per sempre.
laura.fasano@ilgiorno.net