Quei mestieri al tempo della grande crisi
ALLA FINE, questi lavori più modesti resistono. Quindi, cari giovani, tiratevi su le maniche ed adattatevi anche a lavori più umili. Claudiano, ilgiorno.it
AUMENTA il lavoro dei tatuatori? Questo mi sembra una contraddizione. La gente non ha i soldi per mangiare e pensa a spenderli per un tatuaggio. Forse, in tutto questo, bisognerebbe un po’ rivedere i valori e le priorità della vita. Frog, ilgiorno.it
DUNQUE, a stare all’ultima indagine, gli unici che hanno tenuto testa alla crisi sono stati i tatuatori, le estetiste e pellettai. La crisi c’è, la disoccupazione cresce, ma anche nel 2013 della grande recessione ci sono mestieri che hanno offerto nuove occasioni di lavoro. Insomma, con buona pace di chi continua a pensare che sia meglio studiare e conoscere le lingue, tengono di più le professioni artigiane e quelle che un tempo avremmo deciso di fare in attesa di una “vera“ occupazione. L’esplosione di molte attività è poi sicuramente legata al nuovo stile di vita che la crisi ha imposto alle famiglie italiane. Si va meno al ristorante o in pizzeria, ma alla cucina etnica o alla pizza non si rinuncia. Oppure, ci si priva di un capo di abbigliamento o di qualche giorno di vacanza, ma non si può fare a meno del trattamento del corpo o alla manicure. D’altronde che male c’è, ciascuno rincorre la felicità come vuole…
laura.fasano@ilgiorno.net