Nei cantieri infiniti dove prospera la criminalità
Nel tratto tra Novara e Marcallo, sull’A4 direzione Milano, i lavori sembrano non finire mai. Sullo spartitraffico che delimita le carreggiate provvisorie sono nate perfino erbe ormai altissime, a testimonianza del tempo che ci stanno impiegando. Ma, mi chiedo, è normale? È possibile che in Italia le autostrade restino bloccate per anni in attesa di lavori che in altri Paesi durano poche settimane?
Severino, da ilgiorno.it
PURTROPPO è proprio possibile, se pensiamo che ciò che segnala il lettore è comune a moltissime altre parti d’Italia. Ci sono lavori avviati da decenni e mai terminati, tratti autostradali progettati e che, probabilmente, non vedranno mai la luce, palazzi ristrutturati mai più utilizzati. L’Italia descritta anche dal nostro giornale è un infinito cantiere mangiasoldi in cui spesso ponteggi e gru vengono montati e lasciati arrugginire per anni. Inutile sottolineare che nulla è casuale: sulla lentezza dei cantieri prosperano da sempre criminalità organizzata e malaffare. E così, senza scomodare l’esempio sciagurato della Salerno-Reggio Calabria, anche nell’efficiente e produttivo Nord Italia si assiste imponenti a lavori che si protraggono da troppi anni. Con il rischio (è il caso proprio del quadruplicamento della A4) di non arrivare in tempo all’appuntamento più importante, quello dell’Expo.
laura.fasano@ilgiorno.net